Olive, panelle e mandaranci: il tour gastronomico di Ballarò

Tratto da Repubblica Blog: http://pomodoroebasilico.blogautore.repubblica.it/

Postato in mercati il 15 gennaio, 2013

E’  possibile mangiare in due con appena cinque euro? Certo che si può, basta andare a Ballarò, cominciando a sfogliare il menu di strada partendo dalla piazzetta da cui si può vedere la bella torre di San Nicolò all’Albergheria. E allora via con il tour di appena trecento metri che riassume secoli di dominazioni straniere e contaminazioni culturali che può cominciare da Giovanni Cannatella, dove con appena 1 euro si può avere un mix di semensa e calia. Se semi di zucca e ceci tostati hanno prodotto un po’ di arsura, proprio più in là si possono assaggiare le olive bianche e nere, con appena un euro se ne possono acquistare tre etti. Di fronte c’è Gioè, il venditore di frattaglie più famoso del mercato che offre le specialità tipiche, trionfi di gola che hanno acceso la fantasia del noto critico gastronomo Edoardo Raspelli che li predilige, nonostante siano molto grassi. Gioè grida genericamente “bollito” per attirare i suoi clienti che possono trovare dal “quarume” al “carcagnolo”, per finire alla trippa. A poca distanza un ramo dei Gioè si è evoluto nella forma della trattoria, benedetto dalle 4 stelle di Tripadvisor, ma è un altro discorso che esula dal nostro giro a prezzi contenuti. In piazza Ballarò, dopo avere schivato i pentoloni fumanti di cardi bolliti, è d’obbligo una sosta dal panellaro. Lì, se proprio vi mancano i farinacei, potete dilagare assaggiando il cardo che si può trovare fritto con la pastella, insieme con un cartone di crocchè e panelle, tutto per appena 1,5 euro. Manca il dessert, che si può avere per appena cinquanta centesimi, acquistando più di un chilo di mandaranci, che di questi tempi sono ad appena 29 centesimi al “coppo”. MARIO PINTAGRO


Contactez-nous

Operatore Disponibile

Tél. :091.6161966

Contacter notre service client

Nouveaux produits

» Aucun nouveau produit à l'heure actuelle